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Modifiche alla normativa sulla privacy in vigore dal 19 settembre 2018

E' stato pubblicato in GU il nuovo codice della privacy, con l'obiettivo di adeguare la normativa italiana alle disposizioni GDPR. 

Entrerà in vigore il 19 settembre 2018 il Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2018.

Il provvedimento, composto da 27 articoli, definisce il significato di “comunicazione” e di “diffusione” dei dati personali e affida al Garante della Privacy il compito di promuovere l’adozione di regole deontologiche che dovranno essere oggetto di consultazione pubblica, per almeno 60 giorni, prima di essere approvate.

 Principali novità:

  • consenso al trattamento dei dati da parte dei minori di 14 anni,
  • adozione di misure di sicurezza basate sulle tecniche di cifratura e cosiddetta pseudonomizzazione,
  • eredità del dato in caso di decesso.

 

VECCHIA DISCIPLINA “ITALIANA” vs NUOVA DISCIPLINA “UE”

Il decreto costituisce una sorta di raccordo tra la privacy “italiana” e quella “europea”:

  • resta in vigore, con diverse correzioni, il codice della privacy (dlgs 196/2003);
  • affida al Garante della privacy il compito di setacciare le autorizzazioni generali ed un taluni codici deontologici,
  • istituisce misure di garanzia per settori particolarmente delicati (dati genetici, biometrici e relativi alla salute).

E’ prevista l’emanazione di misure di semplificazione per le piccole e medie imprese: L’art. 154-bis del codice della privacy, introdotto dall’art. 14 del decreto 101/2018 prevede che in considerazione delle esigenze di semplificazione delle micro, piccole e medie imprese, il garante ha il compito di promuovere modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento.

N.B.: Il decreto contiene, a riguardo delle sanzioni amministrative, un invito al Garante di tenere conto nei primi otto mesi che siamo nella fase di prima applicazione.

 

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