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Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 relative misure antisismiche  è previsto un aumento della percentuale per la detrazione IRPEF. Dal 50% di base si può arrivare fino al 80% (85% per le parti comuni di edifici condominiali) se, per effetto delle misure antisismiche adottate, si ottiene una riduzione del rischio sismico tale da determinare il passaggio a una classe di rischio inferiore.

Il DM 28 febbraio 2017, in vigore dal 01/03/2017, stabilisce

  • le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni. Per rischio sismico si intende la misura utilizzata per valutare il danno atteso a seguito di un possibile evento sismico. Tale misura è determinata da diversi fattori: pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. Il decreto prevede 8 classi di rischio a intensità crescente dalla lettera A+ (rischio basso) alla lettera G (rischio elevato);
  • le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati. Il proprietario dell’immobile, per usufruire della detrazione, deve incaricare un professionista il quale valuta la classe di rischio, predispone il progetto dell’intervento di riduzione del rischio sismico, determina la classe di rischio della costruzione a fine lavori e assevera i valori delle classi di rischio e l’efficacia dell’intervento. Al termine dell’intervento il direttore dei lavori e il collaudatore statico attestano la conformità al progetto.

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