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L’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale), con una nota del 06.12.2016, ha chiarito che per i contribuenti residenti nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto la sospensione degli adempimenti tributari, tra cui il pagamento dell’IMU-TASI in scadenza il prossimo 16 dicembre, si applica “limitatamente ai singoli soggetti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda  con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti”.

Il chiarimento riguarda la sospensione dei pagamenti prevista per 69 “nuovi” comuni nell’iter di conversione del D.L. n. 189/2016. Inizialmente la sospensione dei pagamenti riguardava i contribuenti residenti in 62 Comuni elencati nell’allegato 1 del D.L. n. 189/2016.

Nell’ter di conversione del suddetto Decreto, ancora in corso, nel prevedere la sospensione dei pagamenti per altri 69 Comuni viene richiesto un danno diretto del sima del 24 agosto scorso sull’immobile. Inoltre, il danno deve essere tale da rendere il fabbricato inagibile. Solo a queste condizioni opererà la sospensione dei pagamenti. In caso contrario, si dovranno rispettare le ordinarie scadenze. 

La sospensione degli adempimenti tributari, scadenti nel periodo compreso tra il 24 agosto ed il 16 dicembre 2016 (normativa attualmente in vigore: DM del 1° settembre 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze e decreti legge n. 189 e n.205 del 2016) è già operante nei confronti dei contribuenti residenti, o aventi la sede legale o operativa nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche, nei Comuni di cui all’allegato 1 del decreto legge n.189 del 2016 (si tratta di 62 Comuni). VEDI

Il termine per la ripresa degli adempimenti e dei versamenti oggetto della sospensione, inizialmente fissato dal Dm del Mef al 20 dicembre 2016, è stato successivamente prorogato dall’articolo 48, comma 10, del dl 189/2016 al 30 settembre 2017.

Il perimetro dei Comuni nei quali opera la sospensione degli adempimenti tributari si amplia considerando la disciplina attualmente all’esame del Parlamento nell’ambito della conversione in legge del decreto n.189/2016, che ha inglobato i contenuti del dl 205/2016.

Fermi restando i requisiti previsti dal decreto ministeriale del 1° settembre 2016 con riferimento ai soggetti beneficiari (residenti se persona fisica, aventi la sede legale o operativa nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche), il nuovo articolo 48 del dl 189/2016 dispone che la sospensione si applica anche ad ulteriori 69 Comuni ricompresi nell’allegato 2 (oltre ai menzionati enti compresi nell’allegato 1 che già ne beneficiano per la disciplina vigente).

Dalla lettura dell’articolo 1 del dl 189/2016, nell’attuale versione all’esame del Parlamento, si evince che per i Comuni di “Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto le disposizioni di cui agli articoli 45, 46, 47 e 48”, e quindi la sospensione degli adempimenti tributari, “si applicano limitatamente ai singoli soggetti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti”.

In altre parole, per i Comuni espressamente richiamati dall’articolo 1, la previsione della sospensione dei pagamenti non opera in maniera generalizzata, ma si applica unicamente in favore dei contribuenti che, dimostrando il nesso di causalità tra i danni riportati dal proprio immobile e gli eventi sismici, dichiarano l’inagibilità dello stesso immobile.

 

Fonte: fondazioneifel.it

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