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La convenzione in materia fiscale tra lo Stato Italiano e lo Stato della Città del Vaticano, stipulata il 1° aprile 2015, è entrata in vigore in data 15 ottobre 2016, a seguito dello scambio delle ratifiche tra le parti contraenti.

Provvedimenti Agenzia delle Entrate: Prot. n. 2016/ 171521; Prot. n. 2016/ 171514

L'accordo promuove lo scambio di informazioni ai fini fiscali tra la Santa Sede e l’Italia e agevola l’adempimento degli obblighi fiscali dei soggetti fiscalmente residenti in Italia.

In data 18 ottobre 2016 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato due provvedimenti attuativi per l’approvazione del modello per la regolarizzazione delle annualità fino al 2015 (dal 2010) e per fissare le regole per l'accesso al sistema semplificato di tassazione istituito dal nuovo accordo.

In particolare, l'Agenzia delle Entrate

  • ha approvato il modello di istanza per la definizione delle posizioni fiscali relative alle annualità di imposta dal 2010 al 2015, con le relative istruzioni e specifiche tecniche. Tali modelli sono destinati a persone fisiche (gli stessi religiosi, il personale del Vaticano, pensionati inclusi) e specifici enti (indicati nella convenzione diversi ordini ecclesiastici) possono avvalersi di una procedura di regolarizzazione, avente gli stessi effetti della voluntary disclosure disciplinata dalla legge 186/2014, per le annualità d’imposta fino al 2015. In particolare, vengono date disposizioni per regolarizzare le attività finanziarie detenute entro il 31 dicembre 2013 (periodi pregressi), nonché le indicazioni relative alle annualità 2014 e 2015 (periodo transitorio);
  • ha fissato le regole per poter accedere al sistema semplificato di tassazione dei proventi e delle attività finanziarie detenute da specifiche categorie di soggetti residenti in Italia presso enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria nello Stato della Città del Vaticano. L’Agenzia fornisce le modalità attuative, a regime, del nuovo sistema di tassazione istituito con la convenzione, dei proventi e delle attività finanziarie detenute presso enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria nella Città del Vaticano da parte di soggetti residenti in Italia. Sono, pertanto, disciplinati gli adempimenti inerenti le modalità di determinazione e versamento delle imposte dovute ai sensi dell’articolo 2 della Convenzione, che dovranno effettuare gli enti e il rappresentante fiscale ivi indicati, e individuato il sistema di tassazione applicabile nel periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della stessa.

 

In cosa consiste la Convenzione?

La convenzione promuove lo scambio di informazioni ai fini fiscali tra i due Stati (recependo il più aggiornato standard internazionale in materia, articolo 26 del modello Ocse) e istituisce un sistema semplificato di tassazione dei proventi e delle attività finanziarie detenute da specifiche categorie di soggetti residenti in Italia presso enti che svolgono professionalmente un’attività finanziaria in territorio Vaticano.

Tali tipologie di contribuenti possono, inoltre, avvalersi di una procedura di regolarizzazione, per le annualità d’imposta fino al 2015, avente gli stessi effetti della voluntary disclosure disciplinata dalla legge 186/2014.

 

Quali sono i contribuenti interessati?

I soggetti che vogliono accedere al sistema semplificato di tassazione e beneficiare della regolarizzazione per le annualità dal 2010 al 2015 devono essere fiscalmente residenti in Italia, nonché titolari di attività finanziarie presso enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria nello Stato della Città del Vaticano, siano essi persone fisiche o specifici enti indicati dalla Convenzione.

I contribuenti interessati appartengono alle seguenti categorie:

  • chierici e membri degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica, dignitari, impiegati, salariati, anche non stabili, e pensionati della Santa Sede e degli altri enti di cui all’articolo 17 del Trattato del Laterano
  • Istituti di Vita Consacrata, Società di Vita Apostolica e altri enti con personalità giuridica canonica o civile vaticana.

 

Caratteristiche della regolarizzazione

La regolarizzazione è ammessa solo se l’istanza viene ricevuta dall’Agenzia delle Entrate prima che il contribuente abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazioni di norme tributarie, relativi all’ambito oggettivo di applicazione della procedura stessa.

La richiesta deve essere presentata, tramite l’apposito modello, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della Convenzione, all’Istituto Opere di Religione (IOR) che, a sua volta, provvede alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 270° giorno dall’entrata in vigore della Convenzione.

L’istanza, a pena di nullità, deve essere corredata da una documentazione riepilogativa di accompagnamento, da redigere secondo il format allegato al provvedimento 18 ottobre 2016 e disponibile sul sito internet delle Entrate, all’interno della sezione “Normativa e Prassi”.

La procedura si perfeziona con il versamento, da parte dell’istante, degli importi dovuti, entro un anno dall’entrata in vigore della Convenzione.

Pertanto, si regolarizza la propria posizione pagando delle somme forfettarie, a titolo di redditi di capitale e di redditi diversi.

Per il 2012, inoltre, è dovuta anche l’Ivafe sulle attività finanziarie detenute presso enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria nello Stato della Città del Vaticano.

I benefici sanzionatori ed esimenti penali sono analoghi a quanto avviene per la voluntary disclosure disciplinata dalla legge 186/2014.

 

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