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Lunedì 18.12.2017 (il 16 è sabato) è l’ultimo giorno utile per pagare il saldo Imu e Tasi 2017, da computare sulla base delle aliquote approvate dai Comuni e pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Per calcolare l’importo da pagare bisogna individuare la base imponibile (valore dell’immobile: catastale, contabile, venale), dopo aver inquadrato la disciplina applicabile alle singole fattispecie, anche per vedere se sono previste particolari agevolazioni.

Una volta calcolato l’importo complessivo del 2017, deve essere detratto quanto già versato in acconto, considerando l’importo minimo al di sotto del quale non si effettua alcun versamento e la regola dell’arrotondamento per ciascun rigo del Mod. F24.

 

ATTENZIONE! Sospensioni Sisma 2016 per le zone nel cratere

  • Esenzione fiscale dei fabbricati dichiarati inagibili ai fini IMU e TASI
  • Zona franca Urbana (imprese e lavoratori autonomi – immobili strumentali): esenzione IMU anni 2017 – 2018
  • Versamenti e adempimenti tributari (comprese cartelle pagamento) sospesi fino al 31/12/2017 (la sospensione per redditi impresa e lavoro autonomo è fino al 30/11/2017)

E' consigliabile verificare la propria situazione presso il Comune di riferimento.

 

Quali sono i presupposti che fanno sorgere l’obbligo di pagare l’Imu?

I presupposti sono

  • proprietà piena di beni immobili (fabbricati, terreni agricoli, aree fabbricabili) siti in Italia e destinati a qualsiasi utilizzo;
  • titolarità di diritti reali su tali beni, ossia abitazione, usufrutto, uso, enfiteusi e diritto di superficie; conduzione di immobili in locazione finanziaria (leasing);
  • titolarità di immobili acquisita in regime di locazione finanziaria;
  • concessione di immobili demaniali (ad esempio stabilimenti balneari).

Quali sono i soggetti passivi dell’imposta?

Sono i proprietari degli immobili, i titolari dei diritti reali di godimento, i locatari finanziari e i concessionari dei beni del demanio. Tra i più frequenti diritti reali si segnala il diritto di abitazione per la casa familiare del coniuge superstite, diritto che scatta automaticamente alla morte dell’altro coniuge a prescindere dall’accettazione dell’eredità e anche nel caso di rinuncia a quest’ultima. A tali categorie di soggetti si aggiunge l’assegnatario della casa coniugale, che diventa titolare del diritto di abitazione (solo ai fini Imu), nuova fattispecie di soggettività passiva introdotta dalla L. 44/2012. La L. 27.12.2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014) ha poi previsto l’esonero dall’Imu per la casa coniugale assegnata al coniuge. L’ex casa coniugale è ora equiparata all’abitazione principale anche ai fini Tasi, che non è dovuta né dal proprietario né dal detentore.

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