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L’articolo 1 D.L. 148/2017 (collegato alla legge di Bilancio 2018) introduce la c.d. rottamazione-bis delle cartelle di pagamento, dopo quella introdotta dall’articolo 6 D.L. 193/2016 (vedi articolo)

La nuova norma non si limita ad aggiornare le scadenze contenute nella “precedente versione”, ma modifica l’ambito applicativo e la procedura della definizione agevolata.

Viene ampliata la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione (si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora).

In sostanza la nuova formulazione ripristina la possibilità di rottamare tutti i ruoli affidati all’Agente della riscossione rispettivamente:

  • dal 01/01/2000 al 31/12/2016;  
  • dal 01/01/2017 al 30/09/2017.

Sono definibili i ruoli affidati all’Agente della riscossione nel periodo intercorrente tra il 1.1.2000 e il 31.12.2016:

A) per i quali è stata presentata l’istanza di definizione ex articolo 6 D.L. 193/2016, ma non sono state rispettate le scadenze previste per il pagamento delle rate dei mesi di luglio e settembre 2017. Secondo quanto stabilito dall’articolo 1 D.L. 148/2017, in questo caso si determina una sorta di “remissione in bonisa favore del contribuente “ritardatario” per le rate riferite alla prima rottamazione (luglio e settembre 2017) a condizione che proceda al pagamento delle stesse entro il termine del 7.12.2017 (inizialmente 30.11.2017). Pertanto, se il contribuente ha già pagato, seppur in ritardo, la “prima” definizione agevolata è ancora valida.

B) per i quali è stata presentata l’istanza di definizione ex articolo 6 D.L. 193/2016, ma non è stata accolta dall’Agente della riscossione. La precedente normativa (comma 13-quater D.L. 193/2016) prevedeva l'esclusione dalla definizione dei soggetti che non avevano provveduto ad effettuare tutti i versamenti delle rateizzazioni ex articolo 19 D.P.R. 600/1973 scadenti nel periodo 1.10 – 31.12.2016. Con le attuali disposizioni, in presenza di carichi compresi in piani di dilazione al 24.10.2016 per i quali il debitore non ha effettuato il versamento delle rate scadute al 31.12, con relativa esclusione dalla definizione agevolata, è possibile la riammissione alla stessa purché:

  1. entro il 31.12.2017 sia presentata istanza di adesione utilizzando l’apposito mod. DA-R;
  2. entro il 31.5.2018 siano versate, in un’unica soluzione, le rate scadute e non pagate. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento si determina “l’improcedibilità dell’istanza”;
  3. siano pagate in un massimo di 3 rate (con scadenza settembre, ottobre e novembre 2018): 
    1. le somme affidate all’Agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
    2. le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio/rimborso delle spese per procedure esecutive/notifica della cartella di pagamento;
    3. a decorrere dall’1.8.2017, gli interessi ex articolo 21, comma 1, D.P.R. 602/1973 (4,5%).

C) per i quali non è mai stata presentata alcuna istanza di definizione. Viene ripristina la possibilità di definizione agevolata anche per i ruoli affidati all’Agente della riscossione dal 1.1.2000 al 31.12.2016 per i quali non è mai stata presentata un’istanza di rottamazione.



Riassunto:

- Ruolo affidato all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1.1.2000 e il 31.12.2016

  • Rottamazione (originaria) ex articolo 6 D.L. 193/2016

  • Rottamazione-bis ex articolo 1 D.L. 148/2017

- Ruolo affidato all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1.1.2017 e 30.9.2017

  • Rottamazione-bis ex articolo 1 D.L. 148/2017

- La rottamazione, a seguito delle disposizioni del D.L. 148/2017, può riguardare tutti i ruoli affidati dall’1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

 



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