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Gli Enti già iscritti all’elenco 2016 NON devono ripresentare la domanda.

A partire dal 2017 (compreso), entro il 31 marzo di ogni anno verrà pubblicato un elenco sul sito dell’Agenzia delle Entrate nel quale compariranno gli enti che, avendo presentato la domanda l’anno precedente, risultano di diritto iscritti alle liste del 5 per mille.

Un Ente che ha presentato correttamente la domanda d’iscrizione alle liste del 5 per mille nel corso del 2016, non dovrà ripresentare la stessa gli anni successivi. Stesso discorso per gli Enti che, dall’anno prossimo, per la prima volta si iscriveranno agli elenchi del 5 per mille: per gli anni successivi alla prima (corretta) iscrizione si dovrà soltanto controllare che l’Ente sia presente nell’elenco.

Attenzione: in caso di variazione del rappresentante legale dell’associazione, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà trasmessa nel 2016 perde efficacia e, pertanto il nuovo rappresentante legale deve trasmettere entro il 20 maggio una nuova dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicando la data della sua nomina e la data di iscrizione dell’ente alla ripartizione del contributo (per il 2017 si fa riferimento all’iscrizione telematica del 2016).

Gli Enti che quest’anno (2017) si iscriveranno per la prima volta  agli elenchi del 5 per mille devono:

  • inviare telematicamente la domanda entro il 7 maggio (nel 2017 la scadenza sarà lunedì 8 maggio); una prima versione dell’elenco dei soggetti che possono beneficiare del 5 per mille verrà pubblicata sul sito www.agenziaentrate.gov.it entro il 14 maggio. Il rappresentante legale dell’ente o un suo delegato può far correggere, entro il 20 maggio, eventuali errori di iscrizione nell’elenco, rivolgendosi direttamente alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui territorio ha sede legale l’ente. L’elenco definitivo verrà pubblicato sullo stesso sito entro il 25 maggio;
  • inviare entro il 30 giugno, pena l’esclusione dall’elenco del 5 per mille, alla competente Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, da parte del rappresentante legale dell’ente, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta e firmata alla quale bisogna allegare fotocopia di documento di identità in corso di validità del sottoscrittore (il presidente). L’invio può essere effettuato tramite raccomandata A/R oppure tramite posta elettronica certificata (PEC). In caso di invio della domanda con errori materiali o oltre il termine, è possibile recuperare attraverso l’istituto del ravvedimento operoso pagando una sanzione, a mezzo f.24, di €.258,00 euro (codice tributo 8115) entro il 30 settembre successivo all’invio della domanda.

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